Il 5 giugno al Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo di Bologna, la prima assoluta di Mi specchio e rifletto

04 Giugno 2021

Violinista e compositrice, Silvia Tarozzi fa parte da molti anni in Francia dell’Ensemble Dedalus e, sempre in terra francese, ha stabilito importanti collaborazioni con altri celebri nomi della sperimentazione contemporanea come Éliane Radigue e la compositrice microtonale Pascale Criton.

Il suo primo album come solista uscito nel 2014, Virgin Violin, presentava prime incisioni di opere di Éliane Radigue, Pauline Oliveros e Pascale Criton ed era stato seguito nel 2018 da Extreemizms, un cd registrato prevalentemente in duo con la violoncellista Deborah Walker di composizioni inedite, alcune scritte appositamente per loro, di Philip Corner.

Anche se alcune sue altre esperienze avevano potuto far intuire l’esistenza di un quadro di riferimenti per così dire ancora più variegato ed “eterodosso” – dagli arrangiamenti per coro di bambini di brani di Tristan Honsinger, Moondog ecc. curati per il “Piccolo Coro” del festival AngelicA, al programma di “Canzoni tradizionali italiane di Lavoro, Amore e Guerra” presentato con Deborah Walker all’irlandese Silenzio Festival nel 2017 – l’uscita nel 2020 del doppio album Mi specchio e rifletto, nel quale la musicista ha trasferito la sua sensibilità sperimentale al suono alla forma-canzone, ha colto un po’ tutti di sorpresa.

“[In] Mi specchio e rifletto Silvia Tarozzi (…) contempla attraverso la musica il nesso enigmatico del suo sé, del suo specchio e del suo riflesso. Queste canzoni sono un distillato di vita quotidiana, di esperienza intima e di introspezione. Sono certamente costruite ad arte, piene di sottigliezze musicali e di sorprese, ma emanano anche un reale fascino e un calore condiviso. In esse, una acuta consapevolezza del timbro e delle sfumature semantiche trova riscontro in arrangiamenti sapientemente concepiti e guidati da una sensibilità alla coloratura emotiva. Sono canzoni che oggi suonano fresche e rivelatrici, e continueranno sicuramente a farlo per molto tempo a venire.”
(Julian Cowley, The Wire)

Composto nell’arco di molti anni e frutto di una genesi travagliata – il missaggio iniziale che usava delle poesie di Alda Merini non ha ottenuto il permesso degli eredi, e ha suggerito un complesso processo di “ri-scrittura” in cui queste sono rimaste solo come fonte di ispirazione e modello di musicalità – Mi specchio e rifletto è stato salutato dalla stampa internazionale come uno dei dischi più significativi del 2020.
Di particolare interesse notare la grande eterogeneità di riferimenti chiamati in causa nelle recensioni: dal Battiato di Fetus al Bestiario sperimentale di Maria Monti, dai primi Lp di Scott Walker alla Penguin Cafe Orchestra, dalla Caterina Caselli di Primavera al folk psichedelico di Linda Perhacs, fino a nomi che appartengono invece al nuovo millennio come Elysia Crampton e Grouper… e si potrebbe facilmente continuare, ricordando le atmosfere sospese dei Prati Bagnati del Monte Analogo di Lovisoni/Messina e degli album su Ananda di Alvin Curran, o perfino il David Bowie di Subterraneans, che sembra venir evocato da Domina…

Come per la sua composizione, anche la registrazione di Mi specchio e rifletto è avvenuta in modo episodico e impiegando compagini strumentali diverse, dal solo a ospiti chiamati a contribuire a singoli brani.

Una dimensione concertistica di questi materiali non era stata inizialmente prevista, ma dopo una richiesta in questo senso arrivata da parte del centro culturale Alice di Copenhagen, è stato formato un gruppo ad hoc di musicisti che, dopo una residenza di quattro giorni (che si è svolta dall’1 al 4 giugno) presenterà sabato 5 giugno alle 19:00 in prima assoluta ad AngelicA, e poi in altre location in Italia e all’estero, la speciale versione live di “Mi specchio e rifletto”.

“Il gruppo nasce col desiderio di portare in concerto la ricchezza di atmosfere presenti nel disco e quel senso di libertà espressiva che ha accompagnato la composizione dei brani. Si avvale perciò della collaborazione di musicisti polistrumentisti provenienti da esperienze musicali diverse ma tutti legati dalla pratica sia dell’improvvisazione che della composizione. Insieme trasformiamo la musica di Mi specchio e rifletto per renderla viva e sensibile all’energia del gruppo”.
Silvia Tarozzi

Il gruppo è composto da Valeria Sturba (voce, violino, theremin, elettronica, oggetti), Stefano Pilia (chitarra baritono), Edoardo Marraffa (sax tenore, sax sopranino), Cecilia Stacchiotti (sintetizzatori, tastiere, voce, bansuri), Silvia Tarozzi (voce, violino, chitarra, giocattoli, oggetti).

Una produzione di AngelicA con la collaborazione di Centro Servizi Culturali S. Chiara (Trento), Alter Festival Aarhus (Danimarca), Alice – Copenhagen venue for adventurous music (Danimarca), Amici della Musica di Modena.

Prevendite su: www.boxerticket.it
ATTENZIONE: posti limitati, secondo le normative attuali, per cui si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita.

Informazioni: AngelicA – Festival Internazionale di Musica.