#JoyCutNeverStops e arriva anche a Viralissima!

24 Luglio 2020

JoyCut è un avamposto musicale creativo che si è formato a Bologna nel 2004. Oggi è un trio di musica sperimentale, molto conosciuto all’estero, che mescola il rock con l’elettronica e la psichedelia.
Il progetto prende il nome dalle canzoni Joey di Time of No Reply di Nick Drake e The Final Cut dei Pink Floyd.
Dopo alcune esplorazioni sonore sulle prime registrazioni, i suoni più distinti di syncretic-suburban-rock e dark-eco-wave hanno dato i loro frutti con l’uscita nel 2011 di GhostTreesWhereToDisappear.
L’ultimo album PiecesOfUsWereLeftOnTheGround (2013) li ha portati in giro per il mondo per un tour di oltre 300 date in Nord America, Asia ed Europa.
Con il mantra digitale #JoyCutNeverStops la band ha visitato 3 continenti, 74 paesi, 216 città; ha fatto 48 concerti da headliner negli Stati Uniti e ha partecipato a 75 festival.
Il suono di JoyCut nasce attraverso un processo di introversione che è pura immersione immaginifica che si apre a molti codici non soltanto musicali ma anche riferibili al quotidiano, alla riflessione esistenziale.
C’è una sinestesia riconoscibile di codici distinti ma non distanti che in qualche modo si incontrano e c’è anche una ricerca interiore, personale.
La loro musica indicibile, principalmente strumentale, intreccia un tappeto di potenti momenti sonori usando respirazioni elettroniche e orchestrali, batteria tribale e percussioni industriali con oggetti trovati dal paesaggio urbano.
JoyCut ha una filosofia verde e tutta la sua produzione è legata al 100% a un futuro sostenibile.

A seguito di un brillante intervento e show al TEDx a Verona ispirato ai loro tour in Oriente, JoyCut ha fatto il suo debutto alla Biennale di Venezia con l’Opera in sei atti Komorebi: ovvero la luce del sole che filtra attraverso le foglie degli alberi; una colonna sonora in omaggio al Giappone.
Lo spettacolo, presentato all’edizione 2017 della Biennale e che ha registrato il tutto esaurito, era una combinazione della loro musica drammatica con capitoli di arti visive che creavano un mondo in cui perdersi.
La tessitura visuale è parte integrante delle loro performance e con il tempo lo sta diventando sempre di più. Il visual nella musica strumentale diventa quasi un vettore, un linguaggio guida che aiuta il fruitore nella gestione del suono dilatato.

Altra esperienza pazzesca è stata la partecipazione al Meltdown Festival che si tiene da ormai 27 stagioni al Southbank Centre di Londra.
La particolarità di questo Festival, uno dei più importanti in Europa, è quello di avere un cartellone introvabile altrove perché frutto di una selezione accurata da parte del curatore, che non è un direttore artistico pro-forma, ma un artista che ha lasciato il segno su intere generazioni.
Negli anni si sono succeduti David Bowie, Nick Cave e Robert Smith, leader dei Cure, che nel 2018 li ha invitati a suonare al Meltdown, insieme ai Psychedelic Furs, Placebo, Nine Inch Nails, Mogwai.
Per quell’occasione, JoyCut ha creato uno show ad hoc, per ripagare Smith per l’incredibile fiducia che la band ha più volte descritto come una carezza cosmica.

L’ultimo brano del live che JoyCut ha presentato lo scorso 3 luglio all’Estragon Club di Bologna, davanti alle telecamere di Fonoprint, per la venticinquesima puntata di Viralissima * Musicisti e Club dell’Emilia-Romagna è un inedito di Pasco scritto in pieno lockdown e dedicato al suo nonno, nato il 2 aprile 1920, nel suo centesimo compleanno. Sognatore, Pioniere, Soldato, Marito, Padre, Nonno.
Qui poesia ed elettronica si fondono in un turbinio di emozioni che scaldano il cuore.

Viralissima * Musicisti e Club dell’Emilia-Romagna su Lepida TV
25 luglio, ore 21:00, LepidaTV (canale regionale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky)
26 luglio, ore 14:00, pagina Facebook ERCreativa
JoyCut
Pasquale Pasco Pezzillo, tastiere, composizioni – Gaël Califano, percussioni – Chris Montanarella, batteria tribale

Video

JoyCut * Viralissima 25