"La musica è cultura, lavoro, vita. Non lasceremo soli i professionisti e gli operatori dello spettacolo dal vivo"

14 Settembre 2020

Non lasceremo solo il mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo, e questa sarà solo una delle prima iniziative per ripartire e valorizzare sempre di più la musica dell’Emilia-Romagna”.

“Siamo la terra di grandi compositori come Verdi, di grandi direttori d’orchestra come Toscanini, di artisti come Pavarotti e di tanti cantautori e autori che hanno fatto la storia della musica italiana. L’Emilia-Romagna è l’unica regione che ha una legge sulla musica, che mette a disposizione più di un milione di euro per le scuole di musica, le bande musicali, i luoghi dove si suona dal vivo, per le nuove professioni. Crediamo che si debba dare una mano a chi produce cultura e a chi di questo ha fatto una professione”.

“Solo pochi giorni fa a Reggio Emilia abbiamo presentato l’arena più grande d’Europa per i concerti dal vivo, nell’area Campovolo, dove Ligabue ha appena presentato il suo ultimo singolo. Abbiamo i numeri per fare dell’Emilia-Romagna una vera e propria Music Valley. La musica è cultura, è lavoro, ma è anche vita perché accompagna ogni istante della nostra esistenza”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che è intervenuto con un videomessaggio al concerto di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo, il rispetto dei loro diritti e interventi immediati di aiuto che si è svolto sabato 12 settembre in Piazza Maggiore a Bologna.

Il concerto, a cui hanno partecipato 2.000 spettatori in presenza, è stato trasmesso in diretta streaming anche su Lepida Tv (canale 118 del digitale terrestre e sul 5118 della piattaforma Sky) e si è potuto ascoltare sulle frequenze di Radio Bruno, partner dell’iniziativa.

Sul palco, a partire dalle ore 18, si sono alternati: Alice, Angela Baraldi, Alberto Bertoli, Bonaveri, Cisco, Dodi Battaglia, Duo Bucolico, Extraliscio, Immanuel Casto, Andrea Mingardi, Modena City Ramblers, Gianni Morandi, NYV, Federico Paciotti, Rovere, Sumi Jo, The Good Fellas, Massimo Zamboni.

A tenere il filo della serata, i racconti e le storie di Stefano Massini, mentre tanti altri artisti hanno sostenuto l’evento partecipando in streaming.
Sono stati oltre 300 gli addetti che hanno lavorato al concerto, quegli invisibili che ci auguriamo non lo siano più e che l’attenzione pubblica e politica sia più sensibile a questa categoria professionale.
Dopo la nascita del manifesto “Per gli invisibili”, il grande concerto di solidarietà è stata la prima iniziativa del tavolo degli operatori della musica dal vivo che si riconoscono in P.E.R (Promoter Emilia-Romagna).

Vista l’accoglienza del pubblico bolognese, che in poche ore ha esaurito i posti disponibili, sono in via di definizione altre date in Emilia-Romagna.

Guarda le foto del concerto.