Paolo Fresu per #laculturanonsiferma

20 Marzo 2020

Dalle colline bolognesi, arriva il messaggio di Paolo Fresu. “Da casa a casa”, dal luogo più intimo di ognuno di noi.
La sensibilità umana e artistica di Paolo Fresu ci abbraccia in questo momento difficile, la sua musica conforta.
Paolo Fresu ci parla di un’Italia splendida, di un “Paese che suona e canta con lo stesso ritmo” e il suo non può che essere un messaggio di speranza.

Ci regala anche il video di un brano musicale di autentica bellezza “Laudato sii San Francesco”, primo singolo di Altissima Luce – Il Laudario di Cortona secondo Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, uscito ad aprile 2019 per Tǔk Music.
L’esecuzione del brano è di Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti; Daniele di Bonaventura, bandoneon, effetti; Marco Bardoscia, contrabbasso; Michele Rabbia, percussioni, laptop; Orchestra da Camera di Perugia; Gruppo vocale Armoniosoincanto.

Si racconta la storia di San Francesco, in una combinazione mistica e unica di ottoni, archi e voci. Religione e musica, città e montagna, presente e storia.
Dopo essere stato presentato dal vivo per la prima volta ad Umbria Jazz, alla Sagra Musicale Umbra nel 2016, Altissima Luce è certamente una delle produzioni più complesse nella discografia di Paolo Fresu e della sua etichetta Tǔk Music.

Fresu e Di Bonaventura, spinti come sempre da una inesauribile curiosità che li porta ad affrontare repertori diversi e sfide insolite, hanno scelto 13 delle 47 laudi di Cortona (più una tratta dal Laudario Magliabechiano custodito a Firenze) e le hanno trascritte, riadattate e orchestrate a quattro mani.

Il brano “Laudato sii San Francesco” è fatto di semplicità senza orpelli che invita a cogliere la bellezza delle cose semplici, ci regala un momento di speranza, ci fa intravedere la costruzione del nostro prossimo futuro.

Grazie Paolo Fresu.