Rock, pop, jazz, hip hop, reggae… L'Emilia-Romagna suona a Teatri di Vita

01 Giugno 2021

A giugno e a luglio, la musica di formazioni e solisti emergenti emiliano-romagnoli suona al Parco dei Pini di Teatri di Vita a Bologna nell’ambito del Festival Cuore d’Aria.
A partire dall’11 giugno, ogni venerdì, il festival, all’insegna dell’aria, ospita un concerto e il djset di Green Everywhere, accompagnando un programma che comprende anche teatro, stand-up, danza, cinema, incontri.
Prende così forma il progetto di Teatri di Vita “Scaleripide” per la promozione e la circuitazione di artisti e gruppi emergenti della regione. In questa prima edizione salgono in scena musicisti e formazioni che sono stati sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna, grazie alla L.R. 2/2018 “Norme in materia di sviluppo del settore musicale”.

Apre il programma musicale, venerdì 11 giugnoFabio Curto, davvero la nuova voce della canzone italiana. Curto ha girato il mondo facendo l’artista di strada, con pochi soldi in tasca. Poi i primi lavori e i primi album (“Stelle, rospi e farfalloni”, 2013; “Fabio Curto live”, 2014), fino alla vittoria a The Voice nel 2015, il Premio Mia Martini Giovani sempre nel 2015, e poi ancora una vittoria a Musicultura nel 2020, e ancora altri album (“Fabio Curto”, 2015; “Rive, Volume 1”, 2018) e singoli tra cui l’ultimo successo “Domenica”.
Fabio Curto, 34 anni, è , e con un repertorio ormai ricco e consolidato ha ripreso a girare il mondo in tournée dalla Russia all’Australia.

Il 18 giugno tocca a Mancha, al secolo Leonardo Parmeggiani, classe 1999. Oggetto musicale non identificato: per molti proviene dagli Usa per via del suo funk, per altri invece dalle sottoculture jazz metropolitane, non si definisce figlio del r&b perché ha uno scudo future techno e hip hop non indifferente… ancora non sappiamo da dove proviene, ma suona tutto per davvero, produce e canta; delicato e muscolare, evoluzione nostalgica dei grandi del presente. Mancha è pronto a fare il salto, dopo i suoi primi due singoli “Solo quando voglio” e “Crimine”, verso un album di debutto che si preannuncia come un universo di suggestioni sonore e di mondi interiori.

Il terzo appuntamento (25 giugno) vede protagonisti i Clever Square. All’uscita del loro terzo album, che porta il loro stesso nome, Ondarock ha scritto: “Per la serie: dischi belli che quasi non sembrano fatti in Italia”. Il fatto è che il gruppo ravennate dei Clever Square è legato a doppio filo all’intramontabile indie rock americano, contrassegnato da un’estetica slacker ed esploso a cavallo degli anni 80/90. Insomma, dopo “Natural Herbal Pills”, “Ask the Oracle” e “Nude cavalcade”, arriva il college rock della maturità per la band guidata da D’Attorre (songwriter, cantante e chitarrista ) con una nuova formazione che vede anche Francesco Lima, Andrea Ferriani e Andrea Napolitano.

Il 2 luglio, a salire sul palco sono i The Sleepers, quattro musicisti per un personale progetto di sonorità che partano dalla tradizione del jazz ampliando l’orizzonte verso scritture originali. Per Canio Coscia (sax tenore), Filippo Galbiati (pianoforte), Filippo Cassanelli (contrabbasso) e Vincenzo Messina (batteria) è stata fondamentale la collaborazione con con il pianista americano Greg Burk, che ha offerto ai giovani The Sleepers musica inedita con cui confrontarsi e la possibilità di crescere suonando con lui.
Grazie alle capacità tecniche e improvvisative, alla qualità degli arrangiamenti, al timing, all’equilibrio tra i suoni e al livello di interplay, il quartetto ha vinto nell’ottobre 2019 il concorso nazionale “Chicco Bettinardi” nella sezione D Speciale Emilia-Romagna, che ha prodotto la registrazione e la distribuzione del disco d’esordio “The Sleepers” uscito nel 2020.

È uscito solo da poco più di due mesi per Fonoprint, l’album di debutto di Disarmo, in concerto il 9 luglio. “In anima” è l’ultimo progetto musicale di Claudio Luisi, che si è già fatto conoscere fin dal 2011, quando il suo gruppo Infranti Muri viene selezionato a Sanremo Giovani con il brano “Contro i giganti” ed entra nella compilation “Sanremo 2011”. Successivamente, in coppia con Lee Boyes crea la formazione EX, con cui vince lo Standing Ovation Contest, aggiudicandosi l’esibizione al concerto di Vasco Rossi dell’1 luglio 2017 al Modena Park, e vincendo il premio della critica Fonoprint nel concorso Fiat Music. Inizia poi il nuovo progetto da solista con il nome Disarmo, con cui pubblica alcuni singoli, come “Pillole 2D” e “Piombo”, e partecipa a X Factor 2020, fino al suo primo album “In anima”, dove esprime il suo mondo più intimo e introspettivo con un’eleganza che unisce il nu-soul e il r&b contemporaneo cercando una via originale al songwriting.

Venerdì 16 luglio è la volta de Le Zampe di Zoe. Vengono dalla pianura modenese e hanno creato un duo fresco e piacevole, dagli esordi con la canzone “Cinema Lumière” fino al recentissimo album di debutto, l’EP “Casa”, uscito cinque mesi fa. Le Zampe di Zoe sono un progetto di Edoardo Baschieri ed Elisa Debbi, che in un certo si può dire rappresenti ad oggi l’intersezione perfetta tra i testi di Brunori Sas, la voce di Levante e il ritmo dei Pinguini Tattici Nucleari.
Dalla pubblicazione della prima demo nel 2019 si sono esibiti in molte occasioni, dal piccolo bar provinciale allo Stupinigi Sonic Park, suonando prima di artisti come Carota (Lo Stato Sociale), Ginevra Di Marco, Cristina Donà, Eugenio Finardi, Colombre, Clavdio, Fulminacci e tanti altri. L’EP “Casa” è un debutto seguito al percorso residenziale svolto a Calderara di Reno nell’ambito del progetto Trasporti Eccezionali. Un lavoro incredibilmente maturo, un lavoro complesso, ricco di sfumature e che dipinge su di una variegata tavolozza sonora, in grado di affrontare temi profondi e delicati, ma con una leggerezza di fondo quasi “inquietante”. Un mix di sensazioni opposte e contrastanti che riescono nel non banale e semplice compito di far sorridere e far riflettere al tempo stesso.

Il concerto di Gente è fissato per il 23 luglio. Solo project di Renato Stefano, che si è formato all’interno di una crew rap da cui si stacca per poter dare vita al suo progetto da solista affidandosi al producer Parix Hilton: il rap e l’urban si mescolano al pop per creare qualcosa di personale che difficilmente si inserisce in un genere preciso e che fa della sua diversità l’originalità del sound. Nel 2019 pubblica un paio di singoli, piazzandosi da subito nelle playlist di riferimento Spotify come Graffiti Pop, New Music Friday, Scuola Indie. Dopo 4 singoli e un tour con cui ha attraversato quasi tutta la penisola e partecipazioni a festival come Naples Noisy Fest e Oltre Festival, pubblica nel dicembre 2020 l’album di debutto “Eravamo io”: 11 tracce tra soul, urban e rap: un manifesto street pop, un mash-up di generi in cui la mancanza di impronta definita diventa caratteristica originale.

Scaleripide si chiude il 30 luglio con il live travolgente di Devon & Jah Brothers in concerto. Band originaria di Rimini e capitanata dal cantante nigeriano Devon Miles. Dal loro esordio Devon & Jah Brothers riscuotono subito grande approvazione da parte del pubblico, ottenendo importanti partecipazioni ai maggiori festival reggae europei. La band si esibisce nel 2016 al Rototom Sunsplash a Benicàssim (Spagna), suona in apertura ai concerti italiani di artisti come la leggenda del reggae Max Romeo, dei sardi Train to Roots e di Freddy McGregor and Big Ship band. Nel 2019 Devon & Jah Brothers sono tra gli artisti coinvolti nell’evento Jova Beach Party con Jovanotti. Nello stesso anno affrontano un tour in Germania e Repubblica Ceca, ed esce l’album “Freedom Fighta”: un viaggio attraverso diverse questioni sociali che affliggono la società di oggi, ma anche un ricco metissage di suoni e generi, con ritmi che avvolgono in un vortice cosmico, dove il cuore incontra la mente in una perfetta combinazione.

Il festival “Cuore d’Aria” fa parte di “Bologna Estate 2021”, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.