Va in onda il Concerto per Gli Invisibili con Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura, Voodoo Sound Club, Germano Bonaveri e Duo Bucolico

29 Dicembre 2020

Il 29 dicembre, alle 21:00, in Emilia-Romagna le TV di tutti gli appassionati di musica vanno sintonizzate sul canale 118, LepidaTV, per assistere al grande concerto registrato lo scorso 4 ottobre in una venue d’eccezione, Villa Torlonia di San Mauro Pascoli (FC).
Il concerto, realizzato grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Ater Fondazione e con il patrocinio di Siae, è uno dei cinque appuntamenti della rassegna a cura di P.E.R. – Promoter Emilia-Romagna realizzata per puntare i riflettori sulle maestranze del settore dello spettacolo dal vivo, pesantemente colpite dalla crisi legata alla pademia del Covid-19.
Il concerto sarà visibile su LepidaTV al canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky, sul sito www.lepida.tv e sul canale YouTube LepidaTV OnAir.

Il concerto (registrato domenica 4 ottobre 2020)

Ecco, nell’ordine, chi sono gli artisti che hanno calcato il palco di Villa Torlonia:

Germano Bonaveri
Con chitarra e voce, Bonaveri ha portato le sue canzoni di resistenza umana. Classe 1968, Germano Bonaveri è un cantautore, arrangiatore e compositore bolognese, colto e raffinato, artista di riferimento nello scenario italiano. Nei suoi testi parla di difesa dei diritti umani, di ingiustizia sociale e politica, del progressivo avvelenamento del pianeta e della mente umana. Con la sua voce calda e valorosa, Germano coniuga magnificamente testi eleganti a musiche coinvolgenti, creando magiche alchimie tra filosofia e musica. Le sue composizioni e le sue interpretazioni che sono vere e proprie poesie in musica. Ha all’attivo la pubblicazione di 6 album e numerosi tour nazionali.

Duo Bucolico
Dal fortunato incontro nel 2003, Antonio Ramberti e Daniele Maggioli scrivono canzoni ironiche e satiriche a quattro mani: sono il Duo Bucolico! Dalla Romagna più schietta e goliardica, entrano nella dimensione live nel 2005 in una sagra di paese, poi i tour nazionali, i festival, le preziose collaborazioni. Una lunga storia, quindici anni di cantautorato illogico d’avanguardia, di canzoni che prendono la musica dalla parte del nonsense, dell’ironia e della critica sociale, utilizzando poesia, sarcasmo, teatralità e sorpresa. Ad oggi contano 7 album in studio. Nei concerti si scatenano e il senso di libertà unito ad una spiccata capacità d’improvvisazione rende ogni esibizione unica ed irripetibile.
Il loro primo lavoro è del 2008, intitolato programmaticamente “Opere di cantautorato illogico”, al quale sono seguiti “Colonnello Mustafà” nel 2008 e poi nel 2011 da “Bucolicesimo”, da “La Beba” nel 2012 e da “Furia Ludica” nel 2014, fino a “Cosmicomio” del 2016.

Voodoo Sound Club
I Voodoo Sound Club nascono nel 2007 da un’idea di Guglielmo Pagnozzi, tutt’ora leader del gruppo, dove suona sax, tastiere e voce. La loro musica si muove tra funky, afrobeat, jazz, gnawa music, afrocuban music, psichedelia e canzoni di lotta ed impegno sociale, senza tradire però la propria matrice italiana, come ben sottolinea l’ultimo progetto del gruppo, registrato insieme alla Banda Comunale della città di Russi.
Per i VSC la musica è magia e contaminazione, l’arte che unisce persone e popoli, libera dai pregiudizi creando un linguaggio comune.

Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura
Un incontro intimo che narra i grandi colori dell’universo contemporaneo quello tra Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Affiatati e ben rodati, il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano porteranno in scena un concerto di grande effetto, che varcherà i confini geografici e musicali, guardando al belcanto di Puccini con un’aria de La Boheme, alla musica sudamericana con il brasiliano Chico Buarque, il cileno Victor Jara e l’inno universale de “El pueblo unido jamas sarà vencido”.

Il Manifesto “Tutti insieme PER”
Il Manifesto declina le sollecitazioni e le proposte degli operatori per sollecitare le istituzioni a sostenere un settore “in ginocchio”. Tra queste: la necessità di individuare uno statuto del lavoro dello spettacolo, riaprire in sicurezza tutti gli spazi al chiuso da ottobre 2020, per dare la possibilità ai giovani artisti di esibirsi dal vivo; far sì che siano realizzate e finanziate tutte le iniziative utili alla ripartenza delle attività di spettacolo. E’ importante e necessaria anche un’adeguata protezione di continuità di reddito per i lavoratori nei periodi di non lavoro e in particolare l’applicazione di quanto indicato nella Risoluzione del Parlamento Europeo del 7 giugno 2007 sullo statuto sociale degli artisti (2006/22-INI), che invita gli Stati membri a sviluppare o applicare un quadro giuridico e istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica mediante l’adozione di una serie di misure coerenti e globali che riguardino la situazione contrattuale, la sicurezza sociale, l’assicurazione malattia, la tassazione diretta e indiretta e la conformità alle norme europee.

Associazione P.E.R. – Promoter Emilia-Romagna
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