A Viralissima, la storia del rock alternativo italiano: Massimo Zamboni

15 Luglio 2020

La sedicesima puntata di Viralissima * Musicisti e Club dell’Emilia-Romagna porta sui vostri schermi un’icona del rock italiano, Massimo Zamboni, fondatore insieme a Giovanni Lindo Ferretti dei CCCP e poi dei CSI, esponente rappresentativo di quel rock d’avanguardia esploso negli anni ’90 in Emilia-Romagna ma che ebbe sin da subito una dimensione e una risonanza nazionale e internazionale.
Il momento di svolta nella carriera di Zamboni avviene in un momento preciso, quando a Berlino incontra Giovanni Lindo Ferretti. Una volta rientrati in Italia, dopo una manciata di secondi in sala prove, entrambi hanno subito capito di avere imboccato la strada giusta e poi è stato tutto una lunga grande conseguenza.

Massimo Zamboni non si è limitato a quelle pur importanti esperienze, ha prodotto tantissimi dischi da solista, l’ultimo si chiama La macchia mongolica, è uscito nel 2020 ed è abbinato ad un libro omonimo che ripercorre il mitico viaggio in Mongolia che Massimo Zamboni fece in piena esplosione CSI. Si tratta di un viaggio fuori dal tempo, attraverso il quale l’artista torna nella terra che aveva visitato insieme a Giovanni Lindo Ferretti e che aveva ispirato “Tabula Rasa Elettrificata”, uno dei grandi capolavori del rock italiano uscito nel 1997. Dopo il simbolico ed evocativo ritorno nella Berlino dei primi anni ’80 del precedente “Sonata a Kreuzberg”, quella Berlino che vide la nascita del sodalizio con Giovanni Lindo Ferretti, l’artista emiliano si rituffa in una terra magica, dal fascino ancestrale. Una terra mistica la Mongolia, resa immortale dalle gesta di Gengis Khan, attraversata da Marco Polo, conquistata dalla Russia sovietica e capace di mostrare l’essenza primaria della vita, quella che i CSI riuscirono a fotografare con brani come “Bolormaa”.

Per Viralissima Massimo Zamboni – accompagnato sul palco del Circolo Arci App Colombofili di Parma da Erik Montanari alla chitarra, Cristiano Roversi, stick, basso e tastiera e Gigi Cavalli Cocchi alla batteria – ha portato il meglio della sua produzione, una carrellata di canzoni dei CCCP, dei CSI e tratte dai suoi album da solista.

Massimo Zamboni è nato per scrivere e suonare canzoni ed è profondamente legato all’Emilia. Come dichiara nell’intervista rilasciata al giornalista Pierfrancesco Pacoda per Viralissima, tutto quello che ha scritto, scrive e scriverà ha a che fare con l’Emilia, una terra di cui si sente profondamente innamorato.
Negli ultimi mesi, nel periodo del lockdown, Zamboni ha trovato la calma e il tempo di finire di scrivere un libro dedicato all’Emilia di prossima pubblicazione e ha anche un album in preparazione che sarà dedicato all’Italia.
Come sempre è un viaggio quello di Massimo Zamboni, in questo caso un viaggio di profondità, un omaggio alla propria terra.

Il live di Massimo Zamboni è stato registrato al Circolo Arci App Colombofili di Parma lo scorso 22 giugno dalle telecamere di Undervilla Productions.

Viralissima * Musicisti e Club dell’Emilia-Romagna su Lepida TV
16 luglio, ore 21:00, LepidaTV (canale regionale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky)
17 luglio, ore 14:00, pagina Facebook ERCreativa
Massimo Zamboni
Massimo Zamboni, chitarra e voce – Erik Montanari, chitarra – Cristiano Roversi, stick, basso e tastiera – Gigi Cavalli Cocchi, batteria

Video

Massimo Zamboni