Per Viralissima Reprise, il live dei Nabat al Covo Club di Bologna

24 Marzo 2021

Lo scorso 19 gennaio, i Nabat, storica band punk oi! bolognese capitanata da Steno – agitatore culturale e figura di spicco della scena punk – sono saliti sul palco del Covo Club di Bologna per registrare, davanti alle telecamere di Melqart Productions, uno speciale live per Viralissima Reprise.
Il live sarà trasmesso giovedì 25 marzo alle 21:00 (con replica il 26 marzo alle 18:00) sull’emittente regionale LepidaTV – canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky e sul canale YouTube di EmiliaRomagnaCreativa.
Venerdì 26 marzo alle 21:00 il live sarà trasmesso anche sulla pagina Facebook di Emilia-Romagna Music Commission.

40 anni da poco compiuti e non sentirli, sia per la band sia per il Casalone, un rifugio per i diseredati del rock nato nel 1980 dalla volontà di un gruppo di amici appassionati. I Nabat si formano un anno prima, nel 1979, sempre a Bologna.
Agli esordi ufficialmente “apolitico” – attributo che nelle comunità skinhead non significava “disimpegnato”, ma semplicemente non affiliato ad una precisa fazione politica -, con forti tendenze anarchiche, i Nabat devono il loro nome alla federazione anarchica ucraina “Campane a stormo” (in russo, “nabat”).
La prima line-up era composta da Steno (voce), Stiv (chitarra), Giulio (basso) e Davide (batteria).  Il primo gig si  tiene al circolo anarchico C. Bernieri, dove i Nabat suonano insieme ad altre storiche formazioni delle scena punk bolognese come i RAF Punk, gli Stalag 17, i Bacteria,  gli Anna Falks etc.

Con la seguente formazione Steno alla voce, Stiv chitarra, UI- UI alla batteria e Abbondante al basso, i Nabat registrano un demo-tape con i concittadini RIP-OFF. La cassetta riscuote un discreto successo e la band comincia a farsi conoscere anche fuori Bologna.
Qualche tempo dopo Abbondante lascia il gruppo per unirsi ad una band rockabilly, mentre i Nabat, rimasti in tre, intraprendono con i Soldier Of Fortune un memorabile tour nel sud Italia.
Nel 1982, la band registra al Teatro Dehon il primo ed indimenticabile E.P. “Scenderemo nelle Strade” contenente cinque pezzi. Il disco esce nel giugno dello stesso hanno per la loro etichetta la C.A.S..
Nel frattempo alla band si unisce al basso Riccardo (ex batterista dei Rip Off e dei Bacteria).
In poco tempo i Nabat, anche in virtù di una impressionante attività live (circa 90 concerti nel solo 1982), diventano una delle più amate OI! band italiane.

Nel 1983, sempre su C.A.S., esce in una lussuosa veste grafica il secondo E.P. “Laida Bologna”.  Nello stesso periodo,  i Nabat sono tra i protagonisti, nonché tra i promotori,  dei  due raduni OI nazionali di Monza e Bologna, ben recensiti dalle fanzine e dalla stampa musicale indipendente.
Lo scopo di questi concerti, in cui suonano band Skin e Punk, è quello di superare le divergenze che dividono i due movimenti.
“SKIN E PUNK SARANNO UNITI GLI OBBIETTIVI SON COMUNI QUESTI FOTTUTI PERBENISTI” cantano i Nabat e non si può che essere d’ accordo.
Da dimenticare invece il terzo ed ultimo raduno Oi di Certaldo (maggio 1983)  che finisce  tra gli incidenti e le provocazioni di stampo fascista dei Rip Off e di una parte del pubblico.

I Nabat producono, sempre per la C.A.S., due compilation “Skin+Punk =TNT” – con Nabat, Dioxina, Armm e Rappresaglia – e più tardi LP “Quelli che urlano ancora”, con vari gruppi della scena punk e skin italiana tra cui Cani, Klaxon, Basta, UDS, Hydra etc.
Nell’ 85, viene pubblicato dopo una lunga attesa  il primo L.P. “Un altro giorno di gloria”, album con 10 grandi pezzi non solo OI. Alla chitarra c’è Red (ex Dioxina).
Il disco è dedicato a Nelson Mandela ed a Martò dei Judas (band bolognese degli anni ’60).
La  band si scioglie nel 1987. Più tardi membri della band suoneranno nella Punk band degli STAB mentre Stiv si unirà con gli Skrewdriver.
Ma la storia non finisce qui!
Nel 1995 i Nabat si riformano in occasione del “TIZIANO ANSALDI BENEFIT TOUR” , da loro stessi organizzato per raccogliere fondi in favore della mamma del loro mitico ex manager  scomparso nel 1994.
Tra il dicembre ’95 e gennaio ’96 viene registrato “Nati per niente”, CD pubblicato su Banda Bonnot. Dodici pezzi, più una bonus track, potenti e diretti che sono una ulteriore conferma delle capacità della band, diventata nel frattempo un quintetto.  Il disco è dedicato a Iqbal Masih leader dei bambini pakistani, morto assassinato.
Si sciolgono nuovamente nel 1998.
Alcuni anni dopo lo scioglimento, Steno ha ripreso a fare musica con un nuovo gruppo di musicisti che ha preso il nome Laida Bologna Crew proprio dalla canzone simbolo dei Nabat. Altri ex-componenti del gruppo si impegnano nel gruppo punk rock The Stab, le cui sonorità ricordano sia i Clash che il classico Oi! italiano e inglese.
Nel 2006 la Laida Bologna Crew si scioglie e Steno decide di riformare ufficialmente i Nabat mantenendo il bassista della Laida Bologna Crew e contattando tre membri degli Uguaglianza, giovane band ligure di cui Steno ha prodotto il primo album nel 2005.
Nel 2010 il rientro del chitarrista Riccardo Pedrini (nel frattempo divenuto scrittore e membro del collettivo Wu Ming con lo pseudonimo Wu Ming 5) ha fatto parlare di una vera e propria “reunion” del gruppo originario.
Nel 2013, dopo 17 anni di assenza dagli studi di registrazione, incidono un omonimo EP edito da Ansaldi Records su vinile 7″, pubblicando tre brani inediti registrati ai West Link studios di Pisa con Alessandro Paolucci e Alessandro Sportelli.
Nel 2014 esce uno split tape con il gruppo oi! romano Colonna Infame Skinhead contenente due tracce, una inedita, l’altra contenuta nell’EP precedente.
Nel 2015 entra a far parte del gruppo il chitarrista Marco Farini, mentre nel 2017 avviene un cambio di formazione che prevede il rientro dello storico batterista Marco “Uiui” Barbieri, presente in diversi EP ed album della band tra cui: “Scenderemo nelle strade”, “Laida Bologna” e “Un altro giorno di gloria”.
Nel 2018 esce il loro terzo album Banda randagia edito da C.A.S. Records e Ansaldi Records, contenente 11 brani inediti.
Nel 2020 esce uno split intitolato “Resta Ribelle” prodotto dall’etichetta viterbese Tufo Records, con il gruppo Hardcore punk romano No More Lies e copertina a cura del fumettista italiano Zerocalcare.
Per i 40 anni della band, Tufo Rock Records, Punx Crew Music Publishing e Ammonia Records hanno pubblicato l’intero catalogo in digitale (che era ancora assente dalle piattaforme).
Un’occasione per il pubblico di scoprire o riscoprire i grandi classici dei Nabat e percorrere la storia di una delle più longeve realtà musicali underground italiane.

25 marzo, ore 21:00
26 marzo, ore 18:00
sul canale YouTube di EmiliaRomagnaCreativa e su LepidaTV (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky), sul sito www.lepida.tv e sul canale YouTube LepidaTV OnAir
Per Viralissima Reprise
Live di Nabat
Registrato il 19 gennaio 2021 al Covo Club di Bologna
Credits Nabat: Stefano “Steno” Cimato, voce – Marco Farini, chitarra – Carlo “Genio” Curti, basso – Marco “Uiui” Barbieri, batteria – guest: Luigi “JJ” Stigliano, batteria
Video: Melqart Productions
Regia e post produzione: Giuseppe Lanno
Operatori: Giuseppe Lanno, Isabella Tortola, Dario Baldini
Luci: Andrea James Colgan
Audio: Enrico Gnudi, Francesco Angelini
Viralissima Reprise è il festival musicale digitale voluto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con Ater Fondazione e LepidaTV.

Video

Viralissima Reprise * Nabat